NUOVA PUBBLICAZIONE REALIZZATA DA MARCELLO MASON, SOCIO DELLA NOSTRA SEZIONE
Antelao in punta di piedi
Il Re del Cadore in 150 anni di storia alpinistica
di Marcello Mason
Ed. Idea Montagna

Antelao. Pietra, neve, prati e ghiaccio. Ma anche silenzio e ardimento. Nulla dell'Antelao passa "osservato", quasi come se la montagna stessa non volesse, per timidezza o, ancora più plausibile, per superiorità, far vedere e conoscere la sua storia.
Ci son voluti oltre 150 anni perché qualcuno osasse, col suo beneplacito, profanare questa riservatezza. E scopriamo che molti uomini silenziosi hanno calcato le sue pareti, i suoi costoni, le sue "laste". Vicende eroiche, passate molte volte in sordina, senza i clamori di pareti più blasonate.
Ora possiamo conoscere, valutare, capire fino in fondo il valore degli uomini al cospetto del Re del Cadore. E la loro poesia. Ogni montagna può essere bella, può assumere le forme più congeniali ad ogni animo umano ma può anche diventare un semplice mucchio di sassi se non se ne conosce la storia.
L'alpinista ne traccia le vie, interpreta le conformazioni, dà vita alla pietra. È questo l'invito rivolto al lettore: amare una montagna non solo perché oggettivamente bella ma soprattutto per la forma delle sue linee, tutte conquistate con fatica, rischio e sudore.
ANTELAO IN PUNTA DI PIEDI
di Marcello Mason
Formato: 16,5x24 cm
Pagine: 320 in bianco e nero e colori
29 foto a colori
110 foto in bianco e nero
ISBN 978-88-903275-8-2
€ 23,00
A Mestre, puoi trovare in vendita questa pubblicazione alla libreria DON CHISCIOTTE, Via Brenta Vecchia, 13 30171 Mestre (VE) tel. 041 951013
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI MESTRE
Lo Statuto Sezionale
Approvato come Regolamento Sezionale dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 29/1/77, ratificato dall'Assemblea Ordinaria dei Soci del 26/3/77, modificato ed aggiornato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 4/4/86, modificato ed approvato come Statuto dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 25/3/1988, adeguato alle modifiche dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I. il 26/3/1992 e il 10/5/1995, modificato ed approvato come Statuto dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 19/3/2010.
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Aprile 2010 22:46

Marzo 2010 - Lo statuto della Sezione si rinnova
In questo mese di marzo, in concomitanza con l’annuale assemblea ordinaria, verrà indetta un’assemblea straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto sezionale in sostituzione di quello oggi in vigore, che era stato approvato nel 1988 (scarica statuto).
I tre motivi principali che hanno indotto il Consiglio Direttivo a predisporre il nuovo testo sono i seguenti: adeguamento ai disposti di Statuto e Regolamento Generale del CAI
entrati in vigore nel febbraio del 2005, e su questo già alla fine dello stesso anno si era provveduto a fare il minimo di modifiche come “atto dovuto”, non rendendo certo un buon servizio alla facile lettura e comprensione della nostra Carta statutaria; ottenimento da parte della Regione del Veneto del riconoscimento della “personalità giuridica”; eliminazione di norme controverse e di non facile interpretazione, retaggio di statuti passati, e semplificazione della normativa relativa al funzionamento degli organi decisionali della sezione.
Due erano le soluzioni che si prospettavano, la prima era quella di lavorare sul vecchio testo apportandovi tutte le correzioni necessarie, sperando di non creare nuove conflittualità tra norme vecchie e nuove, la seconda invece era quella di adottare il testo dell’”ordinamento tipo sezionale” approvato dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo (CC), con le opportune modifiche e integrazioni relative alla nostra realtà, anche imposte dagli uffici regionali.
È stata scelta questa seconda soluzione, peraltro adottata dalla stragrande maggioranza delle sezioni grandi e piccole, anche nella considerazione che in tal modo l’iter di approvazione da parte del CC – senza la quale lo statuto non diviene operante – sarebbe stato certamente molto più veloce.
Innanzitutto sarà opportuno chiarire perché si ritiene importante il conseguimento della “personalità giuridica” e quali conseguenze ciò comporta.
Ricordo, per i più giovani, che già lo statuto del 1988 era stato approvato come atto pubblico, alla presenza del notaio, proprio al fine di richiedere la personali tà giuridica, ma poi non è stato fatto nulla in tal senso.
Allo stato attuale la sezione è un’”associazione di diritto privato non riconosciuta” e come tale disciplinata dagli art. 36 usque 42 del Codice Civile, quindi le persone che rappresentano la sezione – presidente in primis e componenti del Consiglio Direttivo – rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte dalla sezione; ad esempio se nella gestione diretta del rifugio Galassi o delle attività patrimoniali della sezione si dovesse verificare una impossibilità a far fronte agli impegni presi con i terzi – gli incassi si sono rivelati inferiori alle spese già assunte – ne risponderebbero il presidente e i consiglieri con il loro patrimonio personale o peggio con il loro stipendio.
Con la trasformazione in “associazione riconosciuta” la sezione, nei casi sopra esposti, risponde con il proprio patrimonio e solo con quello, e nulla avranno a temere il presidente e i consiglieri a meno che ovviamente non venga giudizialmente accertato un loro comportamento colposo o doloso.
Con la situazione attuale è sempre più difficile trovare chi sia disposto a mettere a disposizione il proprio stipendio o il proprio patrimonio per il CAI, ecco quindi la necessità di arrivare ad ottenere al più presto il riconoscimento della personalità giuridica e per ottenere ciò è necessario modificare lo statuto attuale in alcune sue parti come già richiestoci dagli uffici della Regione del Veneto in particolare inserendo la seguente frase: “L’associazione svolge la propria attività esclusivamente nella regione del Veneto” come previsto dall’art. 14 del D.P.R. 24 luglio 1977 n° 616 che ha integrato l’art. 12 del Codice Civile.
Ciò premesso, poiché sarebbe oltremodo lungo e noioso comparare i due testi – quello attuale e quello proposto all’approvazione dell’assemblea – mi limiterò ad illustrare quelle che sono le differenze sostanziali atte quindi a portare modifiche alla vita stessa della sezione, che sono essenzialmente le tre seguenti:
Art. 2 – viene appunto inserita la norma sopra riportata richiesta dalla regione, e a tale proposito è evidente che la limitazione è riferita all’attività ufficiale della sezione non certo all’attività dei soci.
neva;">Art.14– è stato eliminato l’obbligo di presentazione preventiva delle candidature alle cariche sociali corredata della firma di almeno 20 soci ordinari in quanto il successivo art. 18, recependo quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI, stabilisce che “per l’elezione alle cariche sociali il voto è libero, in quanto l’elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica”.
Art. 19 e seguenti – questa è la parte che ha subito le maggiori modifiche sostanziali, infatti viene ridotto il numero dei componenti del Consiglio Direttivo da 13 a 9, prevedendo che il tesoriere e il segretario possano essere scelti anche al di fuori dei componenti del CD, ma in tal caso senza diritto di voto, e viene eliminata la rotazione di un terzo dei componenti ogni anno, fissando quindi la durata per tutta la compagine del direttivo a tre anni con possibilità di una sola rielezione senza interruzione; in tal modo si andrà a votare in assemblea solamente una volta ogni tre anni.
Come conseguenza di ciò viene semplificata l’eventuale sostituzione dei componenti che a vario titolo vengano a mancare così come la durata della carica di presidente che per il passato hanno dato luogo a interpretazioni le più varie con conseguenze non sempre felici.
La motivazione di tale scelta risiede principalmente nella necessità di dare stabilità alla gestione della sezione per almeno un triennio dando quindi la certezza al presidente di poter contare su un gruppo coeso e impegnato, sia pure ridotto nel numero.
Sperando di aver chiarito le motivazioni principali della chiamata all’assemblea straordinaria non mi resta altro che invitare tutti i soci a venire in sede o aprire il nostro sito Internet per prendere visione del testo completo del nuovo statuto.
Francesco Romussi
In questo mese di marzo, in concomitanza con l’annuale assemblea ordinaria, verrà indetta un’assemblea straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto sezionale in sostituzione di quello oggi in vigore, che era stato approvato nel 1988 (scarica statuto).
I tre motivi principali che hanno indotto il Consiglio Direttivo a predisporre il nuovo testo sono i seguenti: adeguamento ai disposti di Statuto e Regolamento Generale del CAI
Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Novembre 2010 09:12
Tesseramento 2013 Da Lunedì 7 Gennaio è aperto il tesseramento soci per l'anno 2013 il mercoledì dalle ore 20,30 alle 21,45 ed il venerdì dalle ore 17,30 alle 19,00. Fino al 29/03/2013 sarà possibile rinnovare l'iscrizione anche il lunedì dalle ore 17.30 alle 19.00.
- A richiesta si può ottenere il raddoppio dei massimali assicurativi. La quota aumenta di € 4.00 per tutte le categorie di Socio.
E' possibile e gradito il pagamento mediante Bancomat: ci evita di dover gestire i contanti. ATTENZIONE: NO BANCOPOSTA, NO CARTE DI CREDITO.
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