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NUOVA PUBBLICAZIONE REALIZZATA DA MARCELLO MASON, SOCIO DELLA NOSTRA SEZIONE


Antelao in punta di piedi

Il Re del Cadore in 150 anni di storia alpinistica

di Marcello Mason

Ed. Idea Montagna

 

Antelao. Pietra, neve, prati e ghiaccio. Ma anche silenzio e ardimento. Nulla dell'Antelao passa "osservato", quasi come se la montagna stessa non volesse, per timidezza o, ancora più plausibile, per superiorità, far vedere e conoscere la sua storia.

 

Ci son voluti oltre 150 anni perché qualcuno osasse, col suo beneplacito, profanare questa riservatezza.
 E scopriamo che molti uomini silenziosi hanno calcato le sue pareti, i suoi costoni, le sue "laste".
 Vicende eroiche, passate molte volte in sordina, senza i clamori di pareti più blasonate.

Ora possiamo conoscere, valutare, capire fino in fondo il valore degli uomini al cospetto del Re del Cadore.
 E la loro poesia.
 Ogni montagna può essere bella, può assumere le forme più congeniali ad ogni animo umano ma può anche diventare un semplice mucchio di sassi se non se ne conosce la storia.

L'alpinista ne traccia le vie, interpreta le conformazioni, dà vita alla pietra.
 È questo l'invito rivolto al lettore: amare una montagna non solo perché oggettivamente bella ma soprattutto per la forma delle sue linee, tutte conquistate con fatica, rischio e sudore.

 

 

ANTELAO IN PUNTA DI PIEDI
di Marcello Mason
Formato: 16,5x24 cm
Pagine: 320 in bianco e nero e colori
29 foto a colori
110 foto in bianco e nero
ISBN 978-88-903275-8-2
€ 23,00

 

ANTELAO IN PUNTA DI PIEDI

di Marcello Mason

Formato: 16,5x24 cm

Pagine: 320 in bianco e nero e colori

29 foto a colori

110 foto in bianco e nero

ISBN 978-88-903275-8-2

€ 23,00

 
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Riva del Garda 23 maggio 2010

UMBERTO MARTINI E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL CLUB ALPINO ITALIANO

Al nostro socio, Armando Scandellari è stata assegnata la Medaglia D'oro.


Domenica 23 maggio a Riva del Garda, con favorevole votazione a larga maggioranza degli oltre 900 delegati, presenti e rappresentati per delega, il veneto Umberto Martini della Sezione di Bassano del Grappa è stato eletto Presidente Generale del Club Alpino Italiano, ciò quale ulteriore conferma del grande contributo che la nostra regione ha saputo e saprà dare all'intero sodalizio.

A completare il positivo quadro di questo importante congresso elettivo, si è celebrata l'assegnazione della Medaglia D'Oro che quest'anno ha visto premiata la grande attività sociale e culturale del nostro socio Armando Scandellari.


La medesima onorificenza è stata riconosciuta anche al grande alpinista veneto, socio del Club Alpino di Conegliano, Giuliano De Marchi, caduto in Antelao nel giugno dello scorso anno. A ritirare dalle mani di Annibale Salsa la medaglia alla memoria, la moglie e l'amico Fausto De Stefani.



 
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CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI MESTRE


Lo Statuto Sezionale

Approvato come Regolamento Sezionale dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 29/1/77, ratificato dall'Assemblea Ordinaria dei Soci del 26/3/77, modificato ed aggiornato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 4/4/86, modificato ed approvato come Statuto dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 25/3/1988, adeguato alle modifiche dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I. il 26/3/1992 e il 10/5/1995, modificato ed approvato come Statuto dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 19/3/2010.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Aprile 2010 22:46

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MARTA MEREU CONFERMATA ALLA PRESIDENZA DELLA SEZIONE

Venerdì 19 marzo presso la sala "LAURENTIANUM", In Piazza Ferretto a Mestre, si è svolta l'Assemblea Straordinaria e Ordinaria dei Soci della Sezione di Mestre, con due obiettivi principali:

nella convocazione straordinaria si è approvata la "Variazione dello statuto sezionale" (scarica statuto) con il seguente risultato:
presenti 91 soci con diritto di voto (registrati)

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Giugno 2010 08:43

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UMBERTO, UN FUTURO PRESIDENTE DI SORRIDENTE SOCIALITA'

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Prendiamola pure alla larga: contro ogni apparenza Emilio Bertan, presidente del CAI Veneto, è un riguardoso sentimentale. È molto piaciuto a tutti quando al Convegno di Cividale delle Sezioni bivenete accingendosi a pronunciare la laudatio a favore di Umberto Martini da designare a Presidente generale del Club Alpino per il prossimo triennio, dall’alto del palco dirigenziale dove si trovava, si è rispettosamente alzato in piedi (un tempo era la prassi, oggi macché!) ed è intervenuto, mantenendosi per benino sulla cresta sottile del cuore in mano, schivando la retorica e la rugiadosità. Ricordando invece i tre precedenti personaggi giunti al culmine del CAI il vicentino Lioy nell’800, Spagnolli negli anni ‘50 ed il comeliano De Martin più recentemente.

Dopodiché un piuttosto insolito Umberto Martini ha chiesto il microfono.
Gli psicologi hanno da tempo indagato sulle varie posture assunte da chi parla al pubblico, rilevandone modi ed atteggiamenti esemplificativi. A mo’ d’esempio assicurano che l’oratore con una man o sprofondata nella saccoccia dei pantaloni intende, così facendo, assumere un atteggiamento disinvolto e mascherare la propria emozione. Ora chiunque conosce il buon Umberto ha sempre ammirato il suo olimpico self control, mentre a Cividale no (mano in tasca). Difatti ha anche fugacemente accennato a come si sentiva “dentro”. Il fatto è che nei suoi 43 anni di adesione al Club Alpino e negli oltre 30 di carriera di dirigente (non parliamo di quella professionale) ha sempre avuto un senso sereno della vita (abbinato ad uno schietto pragmatismo per la buona cucina), dimostrando una mentalità aperta ad una molteplicità di interessi culturali per cui (forse nemmeno se n’è accorto) sia pur di riflesso, ha giovato spesso a sfumare certi abiti mentali, a suscitare quelle silenziose speranze, che oggi costituiscono parte viva del patrimonio culturale del CAI veneto.
Di sottecchi bisogna non dimenticare che Umberto è cristallinamente bassanese doc, nutrito quindi della tutela del suo campanile, delle cospicue reminiscenze medievali e rinascimentali cittadine, il che fa tanto innata predilezione verso le radici delle cose. Come quel suo CAB, il Club Alpino Bassanese di cui si compiace ogni qualvolta tizio ne ricorda la nascita autonoma.
Questa sua mentalità variegata e positiva l’ha anche trasferita nella pratica sportiva, dedicandosi a suo tempo (fino ad una trentina di kg. fa!) alle grandi marce (maratone e 50, 100 km!).
Però alla base di questa “kermesse” ci sono stati e ci sono anche determinazione, caparbietà e rigore etico in cui, comunque, si guarda bene dall’ingabbiarsi, perché saggiamente sa che non occorre stare in mezzo agli uomini per guidarli. Basta l’esempio. Specie in questo periodo di supposti “casinismi” interni al CAI, per cui qualcuno si augura una roncalliana “pace m in terris”…
Forse basterebbe una via di mezzo… Ma non abbiamo dubbi: un punto di equilibrio il buon Umberto lo troverà. Gar antito, si diceva una volta, “garantito al limone”. (Chissà mai perché!).
a.esse

Prendiamola pure alla larga: contro ogni apparenza Emilio Bertan, presidente del CAI Veneto, è un riguardoso sentimentale. È molto piaciuto a tutti quando al Convegno di Cividale delle Sezioni bivenete accingendosi a pronunciare la laudatio a favore di Umberto Martini da designare a Presidente generale del Club Alpino per il prossimo triennio,

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Marzo 2010 11:32

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Ultimi giorni per iscrivervi al prossimo

XXX° Corso Base di Alpinismo - 2010

il corso inizierà il 2 settembre e si concluderà il 31 ottobre

Direttore: l'Istruttore di Alpinismo, Bonaldo Alessandro

PROGRAMMA DEL CORSO

La Scuola Cesare Capuis organizza questo corso per tutti i soci e non soci che intendono avvicinarsi all’affascinante mondo dell’alpinismo. Possono iscriversi tutti dai 16 anni che abbiano quale pre-requisito una buona attività escursionistica in ambiente montano. Il numero di iscrizioni sarà limitato a 20 partecipanti. Le iscrizioni si effettuano il mercoledì dalle ore 21:00 alle 22:00 presso la sede del C.A.I. Mestre in via Fiume 47/a.

per informazioni dirette: 3287187240

 

Immagini di repertorio

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