PREMIO FABIO FAVARETTO 2020 – PRESENTAZIONE DELLE TESI SEGNALATE

Seconda serata

venerdì 30 aprile 2021 – ore 20.45

Vocazione alpicolturale in Lessinia: analisi e prospettive post-COVID 19

Il fascino della Lessinia nasce dall’armonioso rapporto che in esso si è instaurato tra le sue particolari conformazioni naturali e la presenza dell’uomo. In Lessinia l’uomo, pur intervenendo su di esso con trasformazioni evidenti, ha saputo costruire un ambiente unico e poetico. Qui, meglio che altrove possiamo leggere il paesaggio come “ambiente-percepito”: le particolarità dell’ambiente fisico, unico nel suo genere, possono essere percepite, lette, sapientemente attraverso la cultura, le tradizioni, la storia delle genti che lo hanno popolato.

La Lessinia costituisce un unico ed isolato piano inclinato che a partire dalla pianura a nord-est di Verona sale fino a raggiungere i 1800 m. per poi sprofondare repentinamente nella profonda valle dei Ronchi completandosi nella zona sommitale di una fascia importante di pascoli e malghe che hanno costituito l’ambito di studi della tesi presentata da Letizia Filippini.

Scopriremo quali sono le particolarità funzionali di quegli alpeggi, nel passato e nel presente, e quali potrebbero essere le prospettive per un futuro post-pandemia.

presentazione di Letizia Filippini
Università degli studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari
Corso di laurea in Scienze Forestali e Ambientali

con la partecipazione a commento di Davide Pasut

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Davide Pasut dottore forestale libero professionista, docente di Alpicoltura presso l’Università degli Studi di Udine. Partecipa a diversi studi, ricerche e iniziative alpicolturali tra le quali il percorso che ha portato all’inserimento degli Alti Pascoli della Lessinia nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici.


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