ALPINISMO GIOVANILE

 

Commissione Veneto Friulana Giuliana

PROGRAMMA ATTIVITA' 2010

"Piccoli Poeti" raccontano

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Nelle stesse parole di Quintino Sella è racchiusa l'attenzione con cui il C.A.I. ha sempre guardato i giovani.
Recentemente questo interessamento si è consolidato e ha dato vita all'Alpinismo Giovanile, nuova attività didattica che attraverso un "progetto educativo di base" vuole dare un contributo a risolvere i diversi e delicati problemi dell'adolescenza. Da diversi anni anche nella nostra sezione si organizzano questi corsi; per i giovani l'impatto con questo ambiente a loro sconosciuto dev'essere principalmente formativo: dovranno saper controllare la propria esuberanza per motivi di sicurezza, saper affrontare gli imprevisti con l'esperienza, ecc.. Ecco allora la definizione di una nuova e propria figura didattica: l'Accompagnatore di Alpinismo Giovanile.
Nel nostro sodalizio già cinque soci hanno raggiunto tale ambito traguardo attraverso i corsi del CAI e sono punto di riferimento assieme ad altri soci formatisi attraverso un corso intersezionale, per tutta l'attività, sia sezionale che in collaborazione con la Commissione Interregionale o con altre Sezioni.
Le escursioni in programma non sono semplici e suggestive passeggiate, neppure però salite che impegnano all'arrampicata; si possono considerare delle vere e proprie lezioni in ambiente durante le quali si mette in pratica "l'imparar facendo", trasmettendo ai piccoli allievi una serie di informazioni utili perla conoscenza della montagna nei suoi "pregi e difetti", e per la capacità di creare gli stimoli alla socialità fra le persone.
In questo modo i futuri alpinisti si renderanno conto che la lettura di un paesaggio, al di là della soddisfazione fisica, è soprattutto un fatto di cultura sociale che ci rende pure consapevoli di quanto sia bella e fragile la natura che ci circonda.

Oltre ai corsi sezionali l'Alpinismo Giovanile è presente nelle scuole sia elementari che medie, con interventi didattici che vanno dall'ambientalismo alla conoscenza della morfologia alpina, guidando poi gli scolari in escursioni che possono essere anche di più giorni.

 

Perché in montagna?

È desiderio di ritrovare la natura in un ambiente che meno di ogni altro ha subito trasformazioni e degrado.

Cosa offre la montagna?

Nell'ambiente alpino si possono vivere esperienze stimolanti: nella frescura dei boschi, nella verde quiete dei pascoli, tra le splendide fioriture, si possono ammirare visioni di vertiginose pareti rocciose, magnifici esempi di architetture rurali …, si potrebbe continuare all'infinito.

Perché andare in gruppo?

La montagna offre situazioni speciali che favoriscono il sorgere di amicizie durature e sincere; si conoscono meglio gli altri perché si comincia a conoscere bene se stessi.

Perché in montagna con il Club Alpino Italiano?

Il Club Alpino Italiano fin dalla sua nascita, avvenuta oltre 130 anni fa, ha tra le finalità principali quella di insegnare ai giovani come frequentare la montagna, con una preparazione che garantisca, allo stesso tempo, la conoscenza dell'ambiente e la propria sicurezza.

Proteggiamo la natura

È desiderio del CAI far conoscere il RISPETTO ATTIVO per l'ambiente naturale al fine di conservarlo e tramandarlo inalterato alle generazioni future. Il nostro scopo è creare nei ragazzi una vera coscienza ecologica.

 
Per informazioni, chiedere di Angelo Margheritta o di Francesco Abbruscato, il mercoledì sera, in Sezione; oppure contattate i responsabili del Gruppo tramite e-mail o telefonate a Francesco (041-917829 - cell. 348-4059061)

Il Gruppo è così composto:
Accompagnatori Nazionali (ANAG)
Raffaele Braga

Accompagnatori (AAG)
Francesco Abbruscato, Daniele Catto, Angelo Margheritta, Angelo Munarin, Roberto Nalin, Sergio Pirona,
Paolo Toffoli

Aiuto Accompagnatori (ASAG)
Francesco Bisello, Cristiano Costantino,
Stefano Favaretto, Flavia Mauro,
Gianluca Niero, Massimo Ribaudo,
Daniela Titton, Graziella Vecchiato,
Silvia Vecchiato, Semenzato Roberto