Programma 2026 

SERATE A TEMA

  • ½ OTTOBRE 2026 – tbd (da definire in base disponibilità Candiani) – SERATA IN COLLABORAZIONE CON AMNESTY INTERNATIONAL DI MESTRE – Correlazione Cambiamenti Climatici e diritti umani nelle aree alpine

USCITE IN AMBIENTE

  • DOMENICA 24 MAGGIO 2026
    • Giornata Europea dei Parchi – Uscita nel PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESI, Croce di Naroen e Malga Le Prese – L’itinerario ci porterà a conoscere il lembo più a sud-ovest del parco, nel comune di Sovramonte, partiremo dalla località Col dei Mich dove lasceremo le auto nei pressi del Ristorante all’Antica Torre, per strada forestale poi per sentiero saliremo alla Croce di Naroen (1495m) con bella vista panoramica, per poi arrivare alla malga Le Prese, tra gli ambienti di maggiore biodiversità, valenza naturalistica e paesaggistica del Parco, tipica delle Vette.
    • Lunghezza: 10km – dislivello: 700m – difficoltà T/E  (EE brevi tratti un po’ ripidi) – 4 h  (escluse soste)
    • Dopo l’uscita è prevista una visita al “Nuovo” Museo MUVAR, dove attraverso la sepoltura dell’Uomo di Val Rosna vissuto 14.000 anni fa, ci mostra la vita dei cacciatori-raccoglitori che i primi Sapiens iniziarono a frequentare le Alpi nelle fasi finali dell’ultima glaciazione.
  • DOMENICA 14 GIUGNO 2026

    • 14° GIORNATA NAZIONALE IN CAMMINO NEI PARCHI – Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino –  Uscita Intersezionale con gruppo Naturalistico-Culturale e Tam di Mestre con CAI sez di Padova ; L’uscita ci farà conoscere il Parco di Paneveggio, partiremo dal Passo Valles saliremo al P.so  Venegiota, per poi scendere per tracce ad incrociare il sentiero 749 che ci porterà nella magica Val Venegia che percorreremo fino a Pian Dei Casoni dove preventivamente avremo lasciato qualche auto per il ritorno al Passo Valles.
    • Lunghezza: 10km  – dislivello: +450- 650m – difficoltà E  – 5,5 h  (escluse soste)

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GRUPPO TUTELA AMBIENTE MONTANO

Il CAI  dalla sua fondazione ha inteso far conoscere e salvaguardare l’ambiente alpino; i due termini “conoscere” e “tutelare” sono quindi intimamente legati alla “corretta” frequentazione della montagna che il CAI intende promuovere presso i propri soci.

Dal 1987 il CAI è stato riconosciuto dallo Stato Italiano quale Associazione di protezione ambientale e pertanto è impegnato ufficialmente ad assumere iniziative atte a perseguire la difesa dell’ambiente.

Recentemente, nel 2013, il CAI ha inteso ribadire e aggiornare le linee di indirizzo e di autoregolamentazione in materia di ambiente e di tutela del paesaggio attraverso l’adozione del Nuovo Bidecalogo.

(vedi sito www.cai-tam.it).

Con tale strumento il CAI e i suoi Soci intendono impegnarsi eticamente e moralmente scegliendo liberamente di perseguire comportamenti consapevoli verso l’ambiente e il territorio montano; inoltre il CAI, forte della sua lunga esperienza, intende proporre scelte legislative e di pianificazione indirizzate alla tutela dei territori alpini e appenninici in tema di: inquinamento, sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità, valorizzazione dei territori naturali, antropici e culturali.

    E’ in quest’ottica che l’attività del gruppo Tutela Ambiente Montano (TAM), intitolato alla memoria del socio e amico Fabio Favaretto, è indirizzata su tre ambiti operativi ritenuti strategici:

    • l’informazione e la conoscenza tecnico-scientifica del mondo naturale e di quello antropico mirata alla sua conservazione;
    • la sensibilizzazione, ossia l’informazione dei soci per un’autodisciplina nelle attività CAI e per la creazione di un movimento di idee per la conservazione del territorio alpino;
    • il monitoraggio del territorio, ossia il controllo e la denuncia delle attività non congrue con la conservazione dell’ambiente e i conseguenti interventi in riferimento agli organi amministrativi e legislativi.

    Il gruppo sezionale Tutela Ambiente Montano “Fabio Favaretto” partecipa perciò all’organizzazione di un programma intersezionale di escursioni ed incontri con altre sezioni venete denominata vivere l’ambiente.

    Il gruppo si fa inoltre promotore di altre attività di sensibilizzazione dei soci collaborando, per l’area di propria competenza, ai corsi organizzati dalle scuole e dagli altri gruppi della sezione e partecipando a manifestazioni ed escursioni organizzate dal CAI per la difesa dell’ambiente.

    Segnaliamo inoltre l’avvio nel 2019 della terza edizione del “Premio Fabio Favaretto”, un bando di concorso voluto a ricordo di Fabio, con cui sono stati conferiti due premi di studio per tesi di laurea magistrale, di ricerca e di dottorato che abbiano inteso affrontare le tematiche dell’uso sostenibile e della tutela del territorio montano alpino o appenninico.